Email & Digital Thinking

Email & Digital Thinking

email-DigitalThinkingL’e-Mail Marketing B2B si è ormai dimostrato uno strumento particolarmente efficace nel mondo del Marketing low cost e una spinta promozionale diretta che crea domanda e che non è rappresentabile come prodotto “one shot” ma piuttosto come una risorsa periodica a cui fare affidamento. Nato dal Direct Marketing ed evoluto grazie al digital thinking, esso diventa efficace nel momento in cui è pensato ed integrato ai sistemi di conversione di Google AdWords.
A dimostrarlo è Custora, una società di date marketing atta ad esaminare i migliori canali di acquisizione dati, la quale ha svolto uno studio secondo cui i retailer online hanno quadruplicato i clienti grazie all’utilizzo di tale strumento. Successo confermato in più anche dal ROI (Return on Investment) per le aziende – il quale è misurabile sulla base di statistiche precise come i tassi di apertura, lettura e dei clic, condivisioni ed inoltri, anche grazie allo stesso Email Marketing. Un ulteriore studio di Econsultancy, evidenzia oltretutto come l’utilizzo del DEM (Direct Email Marketing) per implementare le campagne di marketing online sia essenziale e dotato di metodi più sofisticati.
Come ogni cosa, anche l’Email Marketing può avere dei pro e dei contro comunque risolvibili. Può risultare, infatti, veloce, immediato e con le risposte più rapide se confrontate al Direct Marketing ma allo stesso tempo bisogna porre l’accento sul possibile decadimento nell’efficacia poiché i messaggi, per sovraffollamento nella posta, tendono ad essere ignorati o ad essere inseriti all’interno delle black list come spam – uno dei fattori da evitare e sempre più crescente a causa dell’economicità di tale risorsa che permette di lavorare su un mercato internazionale allo stesso prezzo trascendendo le distanze fisiche, e che da vantaggio può diventare debolezza. Per combattere ciò si devono unire un’adeguata pianificazione, una strutturazione di compiti e degli strumenti professionali. A questo punto, poi, gioca la tecnica del Permission Marketing, ovvero stabilire un primo contatto con il consumatore per ottenere il suo permesso ad essere destinatario della mail.
Nonostante l’implementazione di una campagna simile sia abbastanza semplice da realizzare, vi è la necessità di limitare un ulteriore problema, ovvero la Renderability, e per farlo è necessario creare un profilo grafico non troppo elaborato per via della differente resa da parte dei diversi Client di posta. Una volta fatto ciò è indispensabile riuscire ad inquadrare il miglior messaggio attraverso l’A/B Test & Go, ovvero la spedizione di diverse versioni della stessa mail al 10% dei destinatari, e l’invio definitivo di quella che ha creato le migliori conversazioni al restante 90% dell’audience. Dato che il DEM permette una conoscenza soltanto fredda del pubblico a causa della sua natura massiva, si può recuperare personalizzando il messaggio e strutturandolo in modo che il lettore avverta un legame con il mittente, il quale se in seguito manifestasse il proprio diritto a volersi cancellare dalla list, attraverso l’utilizzo degli Unscribe Intelligenti, sarebbe portato alla compilazione di form alternativi per comprendere i motivi della scelta, consigliandolo inoltre all’utilizzo di diverse frequenze di invio o una determinata selezione delle tematiche.
I servizi possono comprendere una infrastruttura di CMR (Customers Relationship Management), la fornitura e gestione di un database di indirizzi mail con profilazione progressiva, analisi di mercato per definire gli obbiettivi del cliente e uno sviluppo della strategia di comunicazione atta alla fidelizzazione, consigli e assistenza con lo studio del messaggio, garanzia dell’utilizzo di una piattaforma di invio professionale e attuazione di una strategia di Search Engine Marketing con azioni su Social Media e Display Remarketing.